Tratto da
IMMAGINIFICO
anno III / numero 11 - ottobre 1995
di Giancarlo Pretini


Riandate con la mente ai sacerdoti: evidentemente, dai sacrifici che si sono imposti, dentro la loro anima c'era ben ferma la "vocazione", il richiamo irresistibile per un qualche cosa che avrebbero dovuto assolutamente esprime in prima persona in maniera concreta, fattiva. Anche all'inizio della loro vita una parte di loro può essersi dedicati alle attività consuete di tutti gli altri uomini; ad un certo momento però hanno gettato alle ortiche attrezzi, registri e libri e hanno vestito la tonaca. Bene, il nostro paragone non vuole assolutamente essere dissacrante ma, Gianluigi Pezzotta, da, Bergamo, classe 1952, ha fatto altrettanto: è diventato Clown. per vocazione! Un giorno ritornando a casa, disse alla moglie, il suo angelo custode: "Mi sono licenziato, da oggi faccio il Clown!".
Così all'improvviso. All'improvviso per tutti gli altri, non per lui; perche in lui quell'arte, era profondamente radicata. Nascosta, chiusa dentro se stesso. Dove ardeva... ardeva, finchè un giorno divampò incontenibile. Bruciò tutto il passato e Gianluigi vestì l'abito del Clown diventando "Margherito": il clown dolcissimo, serafico, incantatore amico dei bambini. E dei grandi; che per goderselo sventolano l'alibi dei loro bambini. Il serpente si morde la coda! E' nato prima l'uovo o la gallina? E con "Margherito" il clown è ritornato alla dimensione originaria: quella di spingere l'adulto a riappropriarsi di un arte comica, nata proprio per un pubblico adulto con il pantomino Joe Grimaldi, di origine italiana, sui più grandi palcoscenici di Londra alla fine del '700; in modo da condividere con i figli il piacere di questa riscoperta. E "Margherito", da quel fatidico giorno dei libri mastri gettati alle ortiche, non ha perso tempo. Sono ormai passati vent'anni nel corso dei quali ha girato in lungo e in largo tutta l'Italia, presentando il suo spettacolo :"Margherito Magic Show" in ogni dove ed è passato spesso in televisione sulle reti nazionali. Il suo spazio non è quello del circo. Ama svolgere la sua "missione" in mezzo alla gente; a contatto diretto con il pubblico: nelle grandi discoteche; nei piccoli club; nei grandi magazzini; sui palcoscenici dei teatri che immancabilmente con Lui si dilatano in ogni direzione; nelle strade e nelle piazze dove riesce a catalizzare l'attenzione di tutti.
E' un clown magico. Clown prestigiatore? O prestigiatore clown? Con quella parrucca folta, gli occhi dolci, il cappellino schiacciato, rosso; rosso come il grande naso e la bocca larga; larga come la grande giacca. Tra le sue mani nascono e spariscono le cose; magicamente. E nascono le grandi "sculture", spesso enormi, fatte con tanti palloncini di ogni forma e colore. L'abbiamo visto lavorare nei grandi teatri dove riusciva ad "aizzare", con sole due frasi pronunciate quietamente, caterve di ragazzi. Una paletta da vigile urbano in mano e i bambini a seguirlo! Tra lo sbalordimento degli adulti, increduli. Bisognava fermarlo perchè in blocco, sarebbe riuscito a svuotare il teatro. A lasciarlo, forse, sarebbe riuscito a farsi seguire dagli urlatori, grandi e piccoli, all'esterno del teatro, in piazza, dove la sarabanda sarebbe continuata ancora con maggior clamore. Quando appare, per ragioni pubblicitarie, nei grandi magazzini, il codazzo della gente che lo segue divertita, blocca letteralmente ogni attività. Nelle discoteche, tra le masse accaldate dei giovani svirgolanti, appare come una stella filante. Nei piccoli club si siede ai singoli tavoli degli ospiti e si esibisce in altrettanti brevi show "ad personam". E' evidente a tutti: "Margherito" non fa il clown per vivere. Vive solo quando fa il clown! Vocazione, missione e vita. E la riprova sta nel fatto che i suoi interventi sono senza tempo: e questo perchè Lui deve vivere, e vive solo quando è vestito da clown. Infatti, le sue performance iniziano e continuano prima e dopo gli spettacoli. Per ore. Accoglie gli spettatori e poi non li lascerebbe più andare via. Nelle piazze e nelle strade, in occasione delle grandi feste, con i regazzi e gli adulti sempre attorno, gira e gira per ore e ore senza mai stancarsi regalando tutto se stesso, tutte le gioie che ha dentro di sè. Tra l'altro, è anche un ottimo manager di se stesso, con il gusto di lasciare una traccia consistente della sua attività. E' un pubblicista nato che crea a getto continuo gadget di ogni sorta, regalando a piene mani. Cartoline, fotomontaggi, calendari, adesivi, manifesti, locandine, piccole sculture. Basta ricordare che quando nel gennaio del 1994 le Poste italiane hanno emesso finalmente i primi due francobolli sull'argomento circo, i primi nella storia delle nostre poste, Lui, "Margherito" le ha precedute di pochi giorni presentando un intero foglio di 20 propri francobolli per festeggiare il ventesimo (1974-1994) della sua missione clownesca.

MARGHERITO MAGIC SHOW
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